RIVISTA CULTURA E PROFESSIONE La Rivista si propone come Agorà per un'incontro aperto tra diverse scuole di pensiero

RIVISTA CULTURA E PROFESSIONE

RIVISTA CULTURA E PROFESSIONE - RIVISTA CULTURA E PROFESSIONE

"La sfera - sostiene Papa Francesco- può rappresentare l'omologazione, come una specie di globalizzazione: è liscia, senza sfaccettature, uguale a se stessa in tutte le parti. Il poliedro ha una forma simile alla sfera, ma è composta da molte facce. Mi piace immaginare l'umanità come un poliedro, nel quale le forme molteplici, esprimendosi, costituiscono gli elementi che compongono, nella pluralità, l'unica famiglia umana. E questa sì è una vera globalizzazione. L'altra globalizzazione - quella della sfera - è una omologazione". (Verona 2014, 3° Festival delle dottrine sociali).

La nuova rivista scientifica di Psicologia "Cultura e Professione" si pone proprio in quest'ottica di rispetto delle differenze, da qui la sua novità: in una realtà (quella italiana) dove esistono sì non poche riviste di psicologia ma che sono, il più delle volte, l'espressione di specifiche scuole di pensiero psicologico quando non organi di Associazioni di uno specifico indirizzo. La nuova rivista, viceversa, si vuole porre come Agorà, piazza per un'incontro aperto tra diverse scuole di pensiero. E ciò è dimostrato ampliamente dalla composizione del Nostro Comitato Scientifico e di Redazione, dove sono presenti alcuni tra i maggiori rappresentanti italiani delle principali scuole di psicologia e psicoterapia e dei maggiori esperti nelle più diverse aree di applicazione della professione psicologica:

 

RIVISTA COMITATO SCIENTIFICO

COMITATO SCIENTIFICO

Prof. Antonino URSO, Presidente Associazione Italiana Psicoterapia Cognitivo Comportamentale di Gruppo (www.psicoterapiagruppo.org), professore incaricato di Psicologia Sociale e Psicodinamica dello Sviluppo e della Relazioni Famigliari – Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università San Tommaso di Roma; Docente del Laboratorio di Etica e Deontologia - corso di Laurea in Psicologia dell’Università UniCusano. Già (dal 2007 al 2014) Consigliere dell’Ordine degli Psicologi del Lazio e Coordinatore della Commissione Deontologica; Docente/Didatta Scuola di specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale dell’Adulto e dell’Età Evolutiva (Training School) di Roma. Autore di numerosi testi tra i quali: “Metodi di ricerca in terapia e modificazione del comportamento” con Meazzini P. e Sanavio E., in Trattato Teorico Pratico di Terapia e Modificazione del Comportamento, Erikson, 1983; “Casi Clinici”, Terapia del comportamento, Bulzoni, 1991; “Psicoanalisi”, voce del Nuovo Dizionario di Bioetica a cura di S. Leone e S. Privitera, Citt. Nuova, 2004; “Etica e deontologia professionale” in M. di Giannantonio e M. Alessandrini Metamorfosi nella Psichiatria Contemporanea: competenze, esperienze, tendenze, Magi, 2006; “Il bullismo in Italia: cause e diffusione” in Gagliardini I. e Bortone G. L’aggressività e il bullismo nella scuola, prevenzione e intervento, Kappa, Roma, 2007; “Formazione etica ed etica della formazione” in Bortone G. Formazione e cambiamento, Aracne, 2008; Lo Psicologo va a Scuola: esperienze e strumenti di intervento (con Cipullo C. e Di Bonito T.), Anicia, 2008; “Efficacia della Psicoterapia” in Scienze del Pensiero e del Comportamento 2008; “Migrazione: etica sociale e acco- glienza psicologica” (con Di Bonito T.) in Oikonomia, rivista di etica e scienze sociali, 2014; “Comunicazione e socialità. Alla base del senso dell’esistenza” in Favorini A.M. e Russo F. Relazioni e Legami nell’Esistenza Umana, la Lezione di Viktor E. Frankl, Franco Angeli, 2014; La Psicoterapia di Gruppo: l’approccio cognitivo comportamentale, Anicia, 2016; Maschera e Psicoterapia, Anicia, 2017.

Dott. Stefano ALBA, Presidente del Laboratorio di Gruppoanalisi (COIRAG). Dott. Mario ARDIZZONE, già primo Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.

Prof. Francesco AVALLONE, Rettore Università Telematica UNITELMA della Sapienza di Roma dal 2012, già Preside della Facoltà di Psicologia dell’Università La Sapienza, Prorettore vicario dell’Università La Sapienza di Roma dal 2008 al 2013.

Dott. Eugenio CALVI, Avvocato e Psicologo spicoterapeuta, già presidente della Società Italiana di Psicologia e del primo Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte. Ha coordinato la Commissione per la redazione del Codice deontologico degli psicologi italiani, già docente a contratto di deontologia alla Facoltà di Psicologia dell’Università di Torino.

Prof. Tonino CANTELMI, Direttore servizio di psichiatria - IFO, Roma; Presi- dente Istituto di terapia Cognitivo Interpersonale ITCI, Roma; Professore corso di Cyberpsicologia, UER (Università Europea di Roma); Direttore scientifico Comunità Terapeutica Sisifo, Tuscania VT.

Prof. Paolo CAPRI, Professore Ordinario TD di Psicologia Clinica, insegnamento di Psicologia Giuridica e Criminologia (MPsi/08) della Facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche del Corso di Laurea Specialistica in Psicologia Clinica e di Comunità, Università Europea di Roma; docente e relatore di Psicologia Giuridica per i Corsi di Formazione per magistrati organizzati dal Consiglio Superiore della Magistratura CSM; Direttore scientifico e docente del Corso di Formazione in Psicologia Giuridica, Psicopatologia e Psicodiagnostica Forense. Teoria e Tecnica della Perizia e della Consulenza Tecnica in ambito Civile e Penale, adulti e minorile dell’Istituto di Formazione e Ricerca Scientifica CEIPA.

Prof.ssa Luisa CARBONE TIRELLI, Didatta e Presidente dell’AIPPI, Associazione Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Infanzia, dell’Adolescenza e della Famiglia; già Direttore Scientifico dell’AIPPI; già Condirettore della Ri- vista del Pensiero Scientifico “Prospettive Psicoanalitiche nel Lavoro Istituzionale”; già Condirettore della Rivista della stessa Casa Editrice “Richard & Piggle” e di una collana di libri su tematiche dell’età evolutiva. Negli anni di lavoro nelle istituzioni ha diretto servizi per l’infanzia e per l’adolescenza, pubblicando contestualmente scritti che tenessero conto del vertice di lettura psicoanalitico. Ha pubblicato numerosi lavori tra cui: “Pubertà e Adolescenza” (2006); “Bion e la Psicoanalisi infantile” (2008), Il Pensiero Scientifico Editore.

Dott. Roberto CARNEVALI, Psicologo-psicoterapeuta, vive a Milano, dove la- vora sia nel privato che in ambito istituzionale psichiatrico (CPS Gorgonzola, ASST Melegnano e Martesana) dove da molti anni si occupa di terapie di gruppo; è socio di numerose associazioni psicoanalitiche nazionali e internazionali (ASP, ASVEGRA, COIRAG, IAGP, GASi); coordinatore di redazione della rivista “Gruppi”, organo ufficiale della COIRAG; direttore responsabile della rivista on-line “Pratica Psicoterapeutica”; direttore per l’editore Arpanet, della collana Psicoterapia, nella quale ha pubblicato e curato numerosi libri di argomento psicologico e psicoanalitico; ha scritto numerosi articoli su riviste specialistiche e ha collaborato anche per altri editori ad alcuni volumi di argomento psicologico e psichiatrico; ha scritto un libro di racconti, dal titolo “Panni sporchi” (Arpanet, Milano, 2011) e una lettura scenica per il teatro, dal titolo “Pallide solitudini” (Arpanet, Milano, 2016).

Dott. Giorgio C. CAVALLERO, Psicologo Psicoterapeuta; membro Analista Transazionale Didatta e Supervisore (TSTA) dell’EATA (European Association for Transactional Analysis) e dell’ITAA (International Transactional Analysis Association); Direttore Didattico della Scuola quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia: Scuola di Analisi Transazionale SIFP di Roma; Membro della Commissione Deontologica dell’Ordine degli Psicologi del Lazio dal 2010; Membro del Comitato Scientifico della SIPSIC. Coordinatore della Commissione Qualità e Trasparenza del CNSP (Società Italiana di Psicoterapia); Presidente della Società Italiana di Analisi Transazionale (SIAT) dal 1994 al 1998); Fondatore e Presidentedell’Associazione Culturale Auximon, affiliata alla European Association for Transactional Analysis (EATA) dal 1991 al 2008; Cofondatore, responsabile legale e docente dell’Istituto di Formazione in Analisi Transazionale Auximon, riconosciuto con decreto dal MIUR per corsi di specializzazione in psicoterapia ex art. 3, L. 56/89, dal 2000 al 2008.

Prof. Paolo CRUCIANI, Psicoanalista S.P.I.; Presidente dell’Associazione “lo Spazio psicoanalitico” (www.lospaziopsicoanalitico.it); Docente in quiescenza Area di Psicologia Dinamica della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma; professore a contratto di “Psicologia della personalità”, “Psicodinamica di comunità” e “Psicologia clinica” nel corso di Laurea in Psicologia della Facoltà di Scienze della Formazione della L.U.M.S.A; negli anni accademici dal 2003/04 al 2008/09 docente di “Psicoterapie brevi” nei corsi della Società Psicoanalitica Italiana, Istituto Nazionale del Training, II Sezione Romana; vicePresidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio dal 2007 a1 2014.

Prof.ssa Alessandra DE CORO, professore ordinario nel settore s.d. M-PSI/07 (Psicologia dinamica), Facoltà di Medicina e Psicologia; Docente Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica e nel Dottorato in Psicologia Dinamica e Clinica; già Direttore del Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica dal 2005 al 2011; Analista didatta dell’AIPA (Associazione Italiana di Psicologia Analitica) e membro della IAAP (International Association for Analytical Psychology); membro dell’Associazione Italiana di Psicologia (AIP, sezione Cli- nica), della Società Internazionale per la Ricerca in Psicoterapia (SPR) e della Società Italiana Rorschach.

Prof. Andrea De DOMINICIS, psicologo; docente a contratto di Psicologia del Lavoro presso l’Università di Roma Tor Vergata e di Progettazione Organizzativa presso la Lumsa; dirige il master in Psicologia dell’Emergenza presso il Consorzio Humanitas e coordina il master in Agricoltura Sociale attivo presso l’Università di Roma Tor Vergata; è consigliere dell’Ordine Psicologi del Lazio dal 2010.

Prof.ssa Teresa DI BONITO, Psicologo e Psicoterapeuta, professoressa di Filo- sofia e Psicologia e Scienze dell’Educazione presso il Liceo Classico Benedetto da Norcia di Roma, docente incaricato presso l’Istituto Mater Ecclesiae della Pontificia Università San Tommaso di Roma; Docente Scuola di specializzazione in Psicoterapia Cognitivo – Comportamentale dell’Adulto e dell’Età Evolutiva (Training School) di Roma.

Prof.ssa Gloria DI FILIPPO, Preside del Corso di Laurea di Psicologia dell’Università UniCusano.

Prof.ssa Marina GASPARINI, Psicologa e Psicoterapeuta, Docente della Facoltà di Medicina dell’Università. La Sapienza di Roma, Docente Scuola di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale dell’adulto e dell’età evolutiva (Training School) di Roma.

Dott. Andrea GRAGNANI, Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivo Comporta- mentale; già (dal 2007 al 2014) Consigliere e Segretario (dal 2011 al 2014) dell’Ordine degli Psicologi del Lazio; Psicologo e Psicoterapeuta presso il “Centro di Psicoterapia Cognitiva e Psicopatologia Sperimentale”; tra i fondatori (nel 2002)dell’Associazione Italiana Disturbo Ossessivo-Compulsivo (AIDOC), della quale ricopre dapprima la carica di Presidente (2002-2007) e poi di Segretario/Tesoriere (dal 2007); attività di ricerca sul DOC e su altri disturbi d’ansia, si occupa principalmente di psicopatologia sperimentale; dal 1998 attività didattica in qualità di docente presso le Scuole di Psicoterapia Cognitiva SPC (Scuola di Psicoterapia Cognitiva s.r.l.) e APC (Associazione di Psicologia Cognitiva), riconosciute dal MIUR per l’abilitazione all’esercizio della Psicoterapia ad indirizzo Cognitivo; dal 2003 didatta del Training di Formazione Professionale di Psicoterapia. Socio Didatta (dal 2004) della SITCC (Società Italiana Terapia Comportamentale e Cognitiva); Responsabile (dal 2005) della Sede di Grosseto della Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC); autore di vari articoli scientifici pubblicati su riviste nazionali ed internazionali. 

 

Dott. Giuseppe GRECO, Psicologo e Psicoterapeuta; Coordinatore Consulta della Sanità Assessorato Regionale della Salute Regione Sicilia (dal 2011) – Orga- nismo di Consultazione dell’Assessore Regionale della Salute; Segretario Regionale Cittadinanza Attiva – Movimento di Promozione Sociale Reti civiche (Tribunale Diritti del Malato, Coordinamento malati cronici, Scuola di Cittadinanzattiva, Giustizia per i diritti); membro del Comitato Regionale di Bioetica; Psicologo-Direttore Aias Acireale.

Dott.ssa Lorenza ISOLA, Psicologa e Psicoterapeuta; Didatta SITCC, didatta della Associazione di Psicologia Cognitiva e della Scuola di Psicoterapia Cognitiva; dall’1.4.80 al 30.9.2008 psicologo dirigente in servizio presso il Di- partimento Materno Infantile ASL RME e dal 28.10.96 responsabile del modulo “Psicologia clinica e psicoterapia dell’infanzia e dell’adolescenza”; dal 1983 didatta della S.I.T.C.C. (Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva); dal 1994 didatta dell’A.P.C. (Associazione di Psicologia Cognitiva – Scuola riconosciuta DM); dal 2001 didatta dell’S.P.C. (Scuola di Psicoterapia Cognitiva Scuola riconosciuta DM).

Prof. Camillo LORIEDO, Professore Associato di Psichiatria (Med25), Dipartimento di Neurologia e Psichiatria, Facoltà di Medicina, Università La Sapienza e Direttore della UOC di Psichiatria e Disturbi del Comportamento Alimentare (NP10C) e, dal 2013, Direttore del Master Universitario di II Livello “Diagnosi e Trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare”.

Dott.ssa Paola MARINELLI, Psicologo, Psicoterapeuta, Grupponalista; già Direttore della Sede di Roma della Scuola di Specializzazione in psicoterapia della C.O.I.R.A.G (Confederazione delle Organizzazioni Italiane per la Ricerca Analitica sui Gruppi, riconosciuta con decreto MIUR ex M.U.R.S.T. 31.12.1993) e attualmente docente, presso la stessa, in Gruppoanalisi – Analisi di Gruppo; Socio individuale COIRAG e Membro Ordinario del Laboratorio di Gruppoanalisi di Roma (Confederata Coirag); ha ricoperto negli anni, diversi incarichi istituzionali, tra cui quello di Consigliere dell’Ordine degli Psicologi del Lazio (2000/2010).

Prof. Paolo MEAZZINI, Presidente onorario Associazione Italiana Psicoterapia Cognitivo Comportamentale di Gruppo, già Presidente A.I.A.M.C. (Associazione Italiana Analisi Modificazione del Comportamento) e Ordinario di Psicologia Clinica e Psicoterapia Individuale presso la Facoltà di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma, Professore ordinario in congedo presso le Università di Trieste, Padova, Roma – La Sapienza, Udine; già Professore a contratto presso l’Università Salesiana di Venezia; Presidente della Scuola di Spe- cializzazione in Psicoterapia Cognitivo – Comportamentale dell’Adulto e dell’Età Evolutiva “Training School” di Roma (riconosciuta dal MIUR).

 

  

 

Dott. Emanuele MOROZZO DELLA ROCCA, Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana con qualifica di Ordinario; membro dell’IPA (International Psychoanalitic Association). Psicologo clinico per organizzazioni pubbliche e private; per diversi anni professore a contratto in Deontologia presso la facoltà di Psicologia Università “La Sapienza” di Roma e docente in istituti privati di specializzazione; già presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, consigliere dell’Ordine Nazionale e direttore responsabile della rivista trimestrale Psicologi; Consigliere Cig Enpap; Autore di diverse pubblicazioni, in particolare sulla professionalità psicologica nei suoi modelli formativi e nelle sue modalità di esercizio di ruolo nei contesti organizzativi.

Dott.ssa Barbara NOTARBARTOLO, Coordinatore dell’Istituto Italiano di Psi- coanalisi di Gruppo, associato alla EFPP, European Federation Psychoanalitic Psychotherapy, Membro Ordinario con Funzioni di Training dello stesso Istituto e già Direttore della Scuola di Specializzazione della sede di Catania; Psicologo Dirigente in quiescenza della ASP di Catania e referente dell’Ufficio Formazione per il Servizio di Psicologia della stessa ASP; già Consulente Psicologo per il Ministero di Grazia e Giustizia e per l’Ufficio della Giustizia Minorile dal 1978 al 1990; già Consigliere dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana e Membro della Commissione Deontologica.

Prof. Adriano OSSICINI, uno dei Padri della Psicologia Italiana. Medaglia d’argento al valor militare (capo partigiano che partecipa alla difesa - porta San Paolo ed alla successiva liberazione di Roma dalle milizie nazifasciste); Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana; nel 1947 è docente di Psicologia presso la Facoltà di Medicina dell’Università La Sapienza di Roma e lo stesso anno, insieme a Giovanni Bollea, apre a Roma il primo Centro medico psicopedagogico d’Italia; nel 1968 viene eletto al Senato della Repubblica come indipendente nelle liste del PCI; tra il 1970 e il 1989 è promotore della legge per l’istituzione della figura dello Psicologo in Italia; Presidente del Comitato Nazionale di Bioetica dal 1992 al 1994; Ministro per la Famiglia e la Solidarietà Sociale del governo Dini.

Dott. Piero PETRINI, Psichiatra, neurologo, psicoterapeuta psicoanalitico; responsabile Centro Disturbi Personalità (CDP), San Camillo DSM ASL Rm D e Presidente del Centro di Psichiatria e Psicoterapia di Roma ed Ancona; Presidente della Società Italiana di Psicoterapia (SIPSIC); membro del Direttivo SISST e direttore della Scuola dell’Accademia di Psicoterapia Psicoanalitica (SAPP); Fondatore e Direttore (con Luigi Janiri ) della rivista “Idee in Psicoterapia”, edita da Alpes; direttore della Collana di Libri “Psicodinamicamente” edita da Franco Angeli (Collana referata); autore di numerosi libri, tra i quali: “La relazione che cura” (curato con Alberto Zucconi) ed. Alpes, 2009; “I Di- sturbi della Personalità” P. Petrini, N. Visconti, A. Casadei, A. Mandese ed. Franco Angeli, 2012; “Trasgressione, Violazione e Perversione”, P. Petrini, A. Casadei, F.R. Chiricozzi, ed. Franco Angeli, 2011; “ Psiche e Cambiamento” P. Petrini e G.I. De Carlo, ed. Franco Angeli, 2013; “Dizionario di Psicoanalisi” P. Petrini, A. Renzi, A. Casadei, A. Mandese, ed. Franco Angeli, 2013.

 

  

 

Prof. Claudio TONZAR, Psicologo-psicoterapeuta, dottore di ricerca; professore aggregato di “Psicologia scolastica e dell’orientamento” e di “Deontologia pro- fessionale e orientamento alla professione” presso l’Università di Urbino; autore di più di 100 pubblicazioni di argomento scientifico/professionale e membro del comitato scientifico della rivista “Psicologia dell’Educazione”; già presidente del Consiglio regionale dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia (1999-2010), vicepresidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (2000-2010), componente del National Awarding Committee di EuroPsy (2005-2010), membro della Commissione tecnica sulla psicoterapia presso il MIUR (2002- 2012), componente dell’Osservatorio nazionale sulla formazione continua in sanità presso AGENAS (2009-2015), dal 2016 è esperto dell’Osservatorio regionale del Friuli Venezia Giulia per la Qualità della Formazione continua; è iscritto a diverse società scientifiche nazionali e internazionali di area psicologica; presidente di Psicoattività, associazione finalizzata alla divulgazione e allo sviluppo della cultura psicologica.

Dott.ssa Marialori ZACCARIA, Psicologa e Psicoterapeuta; Dirigente Psicologo in quiescenza nel SSN; Socio fondatore del Centro Ricerche Psicoanalitiche di Gruppo “Il Pollaiolo” di Roma; Presidente del Centro Ricerche Psicoanalitiche di Gruppo “Il Pollaiolo” di Roma dal 1991 al 1994; Membro ordinario e didatta con funzioni di training dell’Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo associato alla European Psychoanalytic Psychotherapy; Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio (2007-2013).  

 

REDAZIONE RIVISTA

Antonino Urso (Direttore responsabile)

Mario D’Aguanno (viceDirettore)

Psicologo Psicoterapeuta libero professionista. Pluriennale esperienza: di lavoro clinico in organizzazioni del privato sociale; di lavoro amministrativo nella funzione direttiva di ente pubblico e presidenza di ente privato; di lavoro di ricerca, con la pubblicazione di articoli su riviste scientifiche nazionali e internazionali anche impattate; di impegno per la cultura della professione, anche con la curatela di volumi rivolti a psicologi sui temi del fisco e delle competenze nel terzo settore; di impegno politico professionale, anche avendo ricoperto il ruolo di consigliere tesoriere di OP Lazio e ricoprendo oggi quello di consigliere del CIG di ENPAP 

Egidi Valeria (viceDirettore)

Specializzata in Psicologia alla Cattolica di Milano e formata come psicoterapeuta e psicoanalista con la SPI e l'IPA (Intemational Psychoanalytic Association). Ho lavorato 15 anni (197 5-90) nel pubblico a Torino come psicologa per l'età evolutiva. Dal 1990 esercito privatamente come psicoterapeuta e psicoanalista della SPI. Si interessa di vari settori della professione psicologica: Docente in scuole di psicoterapia, Direttore di una collana di psicoanalisi presso FrancoAngeli; Tesoriere del Centro Milanese di Psicoanalisi (2004-08); Membro dei comitati IPA sul pregiudizio, sull 'ageing e sul budget (2014-17).

 

Responsabili di AREA

Tiziana Bastianini (responsabile area Psicoanalisi individuale) (?)

Psicoanalista Membro ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana. Dirigente Psicologo ASL RMA. Già Presidente Centro Psicoanalisi Romano. Dal ‘79 lavora nei Servizi di Salute mentale dove ha ricoperto vari ruoli dirigenziali. Responsabile in una Struttura Intermedia e direttore di vari progetti formativi della regione Lazio, in questa veste ha dato vita a iniziative scientifiche e congressuali. Neo eletta SegretarioScientifico del SPI (Società Psicoanalitica Italiana. 

Paolo Cruciani (responsabile area Psicoanalisi di Gruppo)

Psicoanalista S.P.I.; Presidente dell'Associazione "lo Spazio psicoanalitico" (www.lospaziopsicoanalitico.it); Docente in quiescenza Area di Psicologia Dinamica della Facoltà di Medicina e Psicologia dell'Università La Sapienza di Roma; professore a contratto di "Psicologia della personalità", "Psicodinamica di comunità" e "Psicologia clinica" nel corso di Laurea in Psicologia della Facoltà di Scienze della Formazione della L.U.M.S.A; negli anni accademici dal 2003/04 al 2008/09 docente di "Psicoterapie brevi" nei corsi della Società Psicoanalitica Italiana, Istituto nazionale del Training, II Sezione Romana; vicePresidente dell'Ordine degli Psicologi del Lazio dal 2007 a1 2014. 

Roberto Quintiliani (responsabile area Psicoanalisi infantile) 

Psicologo, Psicoterapeuta; Socio Didatta dell’A.I.P.P.I. (Associazione Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Infanzia dell’Adolescenza e della Famiglia) e Direttore della Scuola di Specializzazione; Socio fondatore dell’Associazione Reverie Comunità 1 e della “Reverie Fondatori Impresa Sociale s.r.l.” che gestisce comunità psicoterapeutiche psichiatriche residenziali e semiresidenziali, di cui è Amministratore Unico; è stato per più di vent'anni Direttore di una Comunità Psicoterapeutica. Docente a contratto presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli studi “G. d’Annunzio” di Chieti. Membro del Consiglio Direttivo di Cultura & Professione 

Antonio De Rienzo (responsabile area Psicologia Analitica individuale)

Psicologo analista; membro dell’Associazione Italiana Psicologia Analitica (AIPA) e dell’International Association for Analytical Psychology (IAAP), specialista in Psicologia della Salute; già membro del Comitato Direttivo nazionale AIPA con funzione di rappresentare il Presidente Aipa come direttore della rivista Studi Junghiani.

Stefani Baldassari (responsabile area Psicologia Analitica dell'età evolutiva)

Psicoterapeuta/analista junghiana, Didatta A.I.P.A e I.A.A.P. Esperta in Psicologia Settore Penitenziario e in Etnopsicologia analitica. Socio Fondatore e Responsabile delle attività cliniche, di ricerca, di formazione e supervisione dell'Associazione di promozione sociale Etna. Già Consulente clinico e di ricerca dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Daniela Tortolani (responsabile area Psicologia Analitica familiare)

Psicologo analista, Psicoterapeuta familiare e di coppia. Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma. Membro AIPA ( ASSOCIAZIONE ITALIANA PSICOLOGIA ANALITICA ), AISPT ( ASSOCIAZIONE ITALIANA SANDPLAY THERAPY ), ITRI ( ISTITUTO DI TERAPIA RELAZIONALE INTEGRATA ).

Gianni Nagliero (responsabile area Psicologia Analitica di gruppo)

Neuropsichiatra infantile. Servizio di Psichiatria e Psicoterapia dell'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma. Membro AIPA ( ASSOCIAZIONE ITALIANA PSICOLOGIA ANALITICA ), AISPT ( ASSOCIAZIONE ITALIANA SANDPLAY THERAPY ), Socio ordinario del Ciga (Centro Italiano di Gruppoanalisi)

Marina Gasparini (responsabile area Neuropsicologia)

Psicologa e Psicoterapeuta, Docente della Facoltà di Medicina dell’Università La Sapienza di Roma, Docente Scuola di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale dell’adulto e dell’età evolutiva (Training School) di Roma.

Andrea Gragnani (responsabile area Psicoterapia Cognitivo Comportamentale individuale)

Psicologo e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, già (dal 2007 al 2014) Consigliere e Segretario (dal 2011 al 2014) dell’Ordine degli Psicologi del Lazio. Psicologo e Psicoterapeuta presso il “Centro di Psicoterapia Cognitiva e Psicopatologia Sperimentale”. Tra i fondatori e Presidente (2002-2007) dell’Associazione Italiana Disturbo Ossessivo-Compulsivo (AIDOC). Docente presso le Scuole di Psicoterapia Cognitiva SPC (Scuola di Psicoterapia Cognitiva s.r.l.) e APC (Associazione di Psicologia Cognitiva), riconosciute dal MIUR; Socio Didatta della SITCC (Società Italiana Terapia Comportamentale e Cognitiva); Responsabile della Sede di Grosseto della Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC). È autore di vari articoli scientifici pubblicati su riviste nazionali ed internazionali.

Carlo Buonanno (responsabile area Psicoterapia Cognitivo Comportamentale dell'età evolutiva)

Psicologo-Psicoterapeuta - ‎Società Italiana Terapia Comportamentale Cognitiva (SITCC), Docente Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC) e Associazione di Psicologia Cognitiva (APC), Specialista dell'Equipe per l'Età Evolutiva APC-SP. 

Teresa Di Bonito (responsabile area Psicoterapia Cognitivo Comportamentale di Gruppo)

Psicologo e Psicoterapeuta, docente di filosofia e Psicologia e Scienze dell'Educazione presso il Liceo Classico Benedetto da Norcia di Roma, docente incaricato presso l'Istituto Mater Ecclesiae della Pontificia Università San Tommaso di Roma; Docente Scuola di specializzazione in Psicoterapia Cognitivo - Comportamentale dell' Adulto e dell'Età Evolutiva (Training School) di Roma.

Giorgio Cavallero (responsabile area Psicoterapia Transazionale)

Psicologo Psicoterapeuta; membro Analista Transazionale Didatta e Supervisore (TSTA) dell'EATA (European Association for Transactional Analysis) e dell'ITAA (International Transactional Analysis Association); Direttore Didattico della Scuola quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia: Scuola di Analisi Transazionale SIFP di Roma; Membro della Commissione Deontologica dell'Ordine degli Psicologi del Lazio dal 2010; Membro del Comitato Scientifico della SIPSIC; Coordinatore della Commissione Qualità e Trasparenza del CNSP. (Società Italiana di Psicoterapia Presidente dellam Società Italiana di Analisi Transazionale (SIAT) dal 1994 al 1998;); Fondatore e Presidente dell'Associazione Culturale Auximon, affiliata alla European Association for Transactional Analysis (EATA) dal 1991 al 2008; Co-fondatore, responsabile legale e docente dell'Istituto di Formazione in Analisi Transazionale Auximon, riconosciuto dal MIUR.

Camillo Loriedo (responsabile area Psicoterapia Sistemico/Relazionale)

Professore Associato di Psichiaria (Med25), Dipartimento di Neurologia e Psichiatria, Facoltà di Medicina, Università La Sapienza e Direttore della UOC di Psichiatria e Disturbi del Comportamento Alimentare (NP10C) e, dal 2013, Direttore del Master Universitario di II Livello “Diagnosi e Trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare”..

 

Eugenio Calvi (responsabile area Deontologia Professionale)

Avvocato e psicologo psicoterapeuta, è stato presidente della Società Italiana di Psicologia e del primo Consiglio dell’Ordine degli psicologi del Piemonte. Ha coordinato la Commissione per la redazione del Codice deontologico degli psicologi italiani. È stato docente a contratto di deontologia alla Facoltà di Psicologia dell’Università di Torino.

Chiara Guardigli (responsabile area Psicologia Giuridica)

Laureata in psicologia e specializzata in psicoterapia ad indirizzo dinamico e di gruppo. Ha lavorato nell’ambito clinico e sociale perché da sempre appassionata della persona e del suo bene. E' stata impiegata sia nel settore della neuropsichiatria infantile che in quello degli adulti tossicodipendenti, ambiti in cui mi sono personalmente arricchita e dove ho imparato moltissimo. Da sempre si è occupata di tematiche riguardanti la povertà sociale e il disagio, per questo svolge attività volontaria in diversi settori: dalle emergenze al primo soccorso.

 

Stefano Alba (responsabile area Psicologia del Terzo Settore)

Psicologo Gruppoanalista; Presidente del Laboratorio di Gruppoanalisi (COIRAG); Coordinatore del Progetto Plexus – Servizi per la Salute Psicologica e Sociale; dal 2001 al 2011 Responsabile dei Programmi Terapeutici della Comunità Terapeutica Passaggi, dove ho svolto un ruolo di coordinamento e supervisione del lavoro dell’équipe degli operatori nonché di psicoterapeuta individuale, di gruppo e per le famiglie.

 

David Cariani (responsabile area Psicologia del Lavoro)

Psicologo del lavoro e specialista in psicologia clinica. Dal 1993 svolgo la mia attività professionale nell'ambito della consulenza organizzativa e dello sviluppo delle risorse umane, collaborando con alcune tra le più grandi realtà aziendali italiane e internazionali. Con altri colleghi psicologi ho dato vita ad una tra le più accreditate Società di Consulenza italiane.

 

Nerina Fabbro (responsabile area Psicologia di Base)

Psicologo-psicoteraputa di formazione cognitivo-comportamentale, Dirigente psicologo SOC di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza - ASUIUD di Udine, Didatta scuola di specializzazione cognitivo-comportamentale SPC sede di Verona, Professore a contratto presso Università di Udine, Consigliere Ordine Psicologi FVG.

Stefania Rao (responsabile area Psicologia della Salute)

Psicologa laureata c/o l'Università La Sapienza di Roma; Psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico diplomata c/o I.I.P.G. (Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo); Psiconcologa con perfezionamento c/o Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Libero professionista in Humanitas HCCO e ANDAF Onlus; Socia I.I.P.G. e docente di Psicosomatica c/o I.I.P.G. sede di Catania; Socia e membro del direttivo regionale SIPNEI Sicilia. L’impegno nel lavoro e la promozione della cultura del benessere psicofisico sono valori fondanti della mia professionalità, ciò mi ha portato ad intraprendere svariate esperienze nel campo sociale e culturale e di acquisire competenze trasversali.

 

Ornella Galuppi (responsabile area Dipendenze)

Psicologa Psicoterapeuta, si occupa da molti anni di prevenzione e cura delle dipendenze, dal 2012 collabora con un Ente del privato sociale accreditato che gestisce Comunità terapeutiche per tossicodipendenti in Veneto. Svolge privatamente attività di psicoterapia individuale e di gruppo. Diplomata alla Scuola COIRAG, sede di Padova, dove attualmente insegna con l’incarico di Coordinatore per gli allievi del 3° anno. Socia ASVEGRA, ha contribuito alla pubblicazione di alcuni articoli ad alla cura di un volume collettaneo sulla psicoterapia di gruppo nei DSM.

 

Umberto Lamberti (responsabile area Psicologia dell'invecchiamento e della longevità)

Lavora da vent’anni nei servizi per la terza e quarta età, con ruoli di responsabile di organizzazione, coordinatore, psicologo e psicoterapeuta. Dedica una parte del suo tempo libero alla politica professionale: come consigliere all’Ordine Veneto contribuisce ai lavori delle commissioni tutela della professione, tenuta dell’albo, innovazione e sviluppo della professione; coordina anche i gruppi di lavoro di psicologia dell’invecchiamento e della longevità e di psicologia e arte. Un’altra parte del tempo la dedica ad un’attività di volontariato per l’Associazione Familiari di Alzheimer Onlus, con il ruolo di Presidente. 

 

Claudio Tonzar (responsabile area Psicologia Scolastica)

Psicologo-psicoterapeuta, dottore di ricerca, è professore aggregato di “Psicologia scolastica e dell’orientamento” e di “Deontologia professionale e orientamento alla professione” presso l’Università di Urbino. E’ autore di più 100 pubblicazioni di argomento scientifico/professionale e membro del comitato scientifico della rivista “Psicologia dell’Educazione”. Già presidente del Consiglio regionale dell’Ordine degli psicologi del Friuli Venezia Giulia (1999-2010), vicepresidente del Consiglio nazionale dell’Ordine (2000-2010), componente del National Awarding Committee di EuroPsy (2005-2010), membro della Commissione tecnica sulla psicoterapia presso il MIUR (2002-2012), componente dell’Osservatorio nazionale sulla formazione continua in sanità presso AGENAS (2009-2015), dal 2016 è esperto dell’Osservatorio regionale del Friuli Venezia Giulia per la Qualità della Formazione continua. Iscritto a diverse società scientifiche nazionali e internazionali di area psicologica, è presidente di Psicoattività, associazione finalizzata alla divulgazione e allo sviluppo della cultura psicologica

 

Alessandra Frigerio (responsabile area Psicologia Sociale)

Psicologa e Psicoterapeuta,  Specializzata in Psicoterapia a orientamento cognitivo, Dottorato di ricerca in Psicologia presso l’University College (UCL) di Londra, Consulente Tecnico d’Ufficio presso il Tribunale Ordinario di Bergamo, responsabile del servizio di Psicologia Clinica dell’Attaccamento in Età Prescolare presso l’Istituto Scientifico E. Medea – La Nostra Famiglia di Bosisio Parini (LCed), autrice di decine di pubblicazioni in lingua italiana e inglese.

 

Giuseppe Raniolo (responsabile area Psicosi/DSM)

Psicologo Dirigente presso ASP Catania, opera presso il Dipartimento di Salute Mentale del 4 distretto CT2 occupandosi prevalentemente di psicoterapia ad orientamento psicoanalitico, psicoanalisi di gruppo, riabilitazione di gruppo e della formulazione di progetti e programmi di ricerca e di intervento; Socio con Funzioni di Training dell'istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo (I.I.P.G.); Componente della “European Federation For Psychoanalytic Psychotherapy In Health And Related Public Service”; Docente di “Inquadramento Diagnostico e Clinico Psicoanalitico” per la Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica (S.I.P.P.).

 

Salvatore Sapienza (responsabile area AIDS)

Dirigente psicologo presso le Malattie Infettive dell'Ospedale Cannizzaro di Catania. Professore a contratto di Psicologia del Lavoro, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Catania. Docente presso la Scuola di Specializzazione della Società Italiana Psicoterapia Psicoanalitica (SIPP) e dell’Istituto Italiano Psicoanalisi di Gruppo (IIPG) di cui è anche membro ordinario con funzioni di training. Autore di libri e pubblicazioni scientifiche sulle tematiche della psicologia e sport, psicoterapia e aids, psicoanalisi individuale e di gruppo.

 

Maria Paola Lanti (responsabile area Etnopsicologia)

Dopo la laurea in medicina, ha lavorato per anni nel campo dell’epidemiologia e della prevenzione. Ha conseguito una seconda specializzazione presso la scuola dell’Associazione Italiana di Psicologia Analitica e ha continuato la sua formazione approfondendo l’incontro con la multiculturalità. Lavora come psicoterapeuta sia privatamente sia, con persone immigrate, presso lo sportello dell’Associazione ETNA (Etnopsicologia Analitica), della quale è socio fondatore e Presidente.

PRIMO NUMERO CULTURA E PROFESSIONE

La nuova rivista vuole offrire spazio ad un’ampia esposizione dei metodi di intervento psicologico che appartengono alla diverse tradizioni (psicoanalitica, cognitivo comportamentale, relazionale, sistemica, transazionale, ecc.); verranno descritte le diverse procedure, fornendoci importanti elementi tratti anche dalla dimensione della verifica empirica e dal ricorso alla “evidenza” dei risultati. Questo aiuta ad orizzontarsi in un panorama che, proprio perché non vuole legare i metodi di intervento a teorie troppo generali e lontane dall’esperienza clinica, rischierebbe di non essere compreso facilmente da chi non ne ha una diretta esperienza. Il lavoro diventa invece, così, anche un’occasione preziosa per conoscere, con l’aiuto di una buona guida, molti aspetti complessi dei modelli teorici più importanti nella psicologia e nella psicoterapia.

Le "buone prassi psicologiche" ritrovano così il loro senso di opera “della” e “per” la civiltà rifiutando di ridursi ad una mera pratica di adattamento, di omologazione e di rassegnata accettazione della realtà data. Il progetto mostra di essere coerente fino in fondo con il suo proposito di apertura al confronto ed alla cooperazione non astratta, ma vissuta al livello di apertura dell’attività psicologica, prendendo in considerazione modelli teorici che appartengono alle più rilevanti tradizioni psicologiche. Il dialogo con quanti aderiscono a diverse teorie è così direttamente documentato e compiuto. Il difetto di presentare le scuole cliniche come estranee le une alle altre, e spesso addirittura polemicamente contrapposte, che molti autori ormai cercano di superare, è, nelle nostre intenzioni, totalmente sorpassato. La ricerca e la buona prassi appartengono a diversi orientamenti che, senza abbandonare il valore – prezioso - delle tradizioni da cui scaturiscono, riconoscono tutti come oggi sia proprio al confronto aperto e non allo scontro ideologico che è affidato il compito di indagare le strade che possano difenderci dalla distruttiva conflittualità dilagante in ambito sociale.

Nella struttura della nuova rivista un primo spazio viene riservato ad interviste ai Padri della Psicologia italiana, in questo primo numero viene intervistato Adriano Ossicini, probabilmente il personaggio a cui siamo più debitori per l'approvazione della Legge che ha normato la nostra professione in Italia. Come sanno bene i colleghi della mia generazione si è trattato di un parto lungo (durato decenni), difficile (per le molte opposizioni di altre categorie professionali e delle loro lobby parlamentari) e doloroso (per le divisioni ed i conflitti presenti all'interno della nostra professione) e solo la grande testardaggine e le indubbie capacità diplomatiche, insieme alla stima di cui ha sempre goduto in ambito professionale anche tra gli appartenenti a scuole diverse d quella psicoanalitica di appartenenza, dell'allora senatore Ossicini ha permesso di vincere tutte le resistenze. Uno spazio speciale viene poi riservato alle "Buone Pratiche" in Psicologia. Sarebbe troppo lungo e farraginosa spiegare cosa intendiamo con il termine "Buone Pratiche", preferiamo, viceversa, descrivere quella che noi consideriamo un'esperienza "modello" di "Buone Pratiche" in Psicologia: l’esperienza inglese "Improving Access to Psychological Therapies (IAPT)". L’ambiente in cui è maturato questo programma, noto con l’acronimo IAPT, è più quello degli studi economici che debello psicologico, più specificamente la London School of Economics and Political Science (LSE). Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da una pesante e diffusa crisi economica, per tutta l'Europa, ma, in particolare per Italia e Gran Bretagna; così che i relativi governi si sono concentrati principalmente sul recupero di competitività del sistema produttivo e sull'aumento del PIL, portando come conseguenza pesanti tagli alle spese sociali (strategia delle "spending review”). Tra le ricette che i consulenti economici hanno proposto al governo inglese c'è stato l’intervento sul problema "depressione". Il costo dei disturbi psicopatologici sono stati quantificati in Inghilterra in ben 21 miliardi di perdita economica globale annua, si trattava quindi di costi sociali particolarmente elevati. Gli economisti avevano anche calcolato che i disturbi ansiosi e depressivi interessavano il 15% della popolazione e spiegavano il 23% del carico complessivo di malattia del sistema sanitario inglese. Tra la popolazione in età lavorativa, i disturbi psicopatologici costituivano ben il 40-50% delle assenze dal lavoro. Per abbattere tali costi serviva intervenire più efficacemente di quanto si fosse fatto fino allora su ansia e depressione. Tecnici e politici si sono allora resi conto che era inutile e costoso continuare a finanziare e potenziare l’esistente, conveniva, viceversa, scavalcare i servizi di salute mentale. Nel servizio sanitario inglese, infatti, solo il 5% dei pazienti riceveva un trattamento psicologico adeguato, mentre i pazienti dichiarano di preferire un trattamento psicologico a uno farmacologico nel rapporto di 2 a 1. Le Linee-guida NICE, alle quali si ispira il servizio sanitario inglese, indicano le terapie psicologiche come terapie di prima scelta nel trattamento dei disturbi d’ansia e depressivi, mentre limitano l’indicazione delle terapie psicofarmacologiche alle forme di grave depressione e a quelle con sintomi psicotici. Tenuto conto di tutto ciò il governo inglese ha deciso di considerare lo stato di sofferenza dei conti economici non come un ostacolo, ma, viceversa, come uno stimolo per agire con decisione. Si era infatti calcolato che il trattamento psicologico costa, in media nel Regno Unito, circa 1000 euro, ma ne fa risparmiare ben 4800 euro. Ne sarebbe conseguito che un’ampia diffusione dei trattamenti psicologici si sarebbe ripagata da sé, anzi avrebbe comportato un significativo risparmio in tempi brevi medio brevi. Nel 2008 è stato così varato il programma Improving Access to Psychological Therapies (IAPT) con uno stanziamento di ben 372 milioni di euro per il triennio 2008-2011, seguito per il periodo 2011-2015, da uno,addirittura, di 500 milioni di euro. Nel 2010 si è poi affiancato un programma equivalente per l’età evolutiva, grazie alla trasformazione dei pre-esistenti Children and Adolescent Mental Health Services (CAMHS) in nuovi servizi che offrono trattamenti basati su prove sperimentali, in altre parole: le "Buone Pratiche" in Psicologia. Il modello è stato sintetizzato da Layard e Clark (2014) in sei punti:

1. Fornire esclusivamente terapie psicologiche documentate da prove sperimentali di più elevata qualità (proprio ciò che prevedeono i progetti descritti nei due Articoli, pubblicati in questo numero, sulle Buone Pratiche nel Servizio Sanitario Pubblico che descrivono gli interventi operatati nella Roma C ed in Veneto). Il principale riferimento per identificare le terapie psicologiche con efficacia così comprovata è stato dato dalle Linee-guida NICE. Per ansia e depressione sono stati finora identificati i protocolli di trattamento di: CBT (Terapia cognitiva e comportamentale), Terapia interpersonale, Terapia psicodinamica breve.

2. Impiegare esclusivamente psicoterapeuti con formazione completa negli specifici protocolli. Il bisogno di formazione è stato stimato in 800/1000 professionisti per anno. Per gli psicoterapeuti con esperienza pregressa di lavoro clinico, è stato strutturato un anno di formazione, dove due giornate sono dedicate a formazione teorica in strutture universitarie e tre giornate dedicate alla pratica supervisionata (molto simile a ciò che prevedono i due progetti descritti nei due Articoli, pubblicati in questo numero, sulle Buone Pratiche).

3. Raccogliere variabili di esito seduta per seduta (proprio ciò che prevedono i progetti descritti nei due Articoli, pubblicati in questo numero, sulle Buone Pratiche nel Servizio Sanitario Pubblico). Una puntigliosità che può sembrare eccessiva, ma necessaria per poter analizzare l’efficacia pratica del programma, per metterla a confronto con gli interventi tradizionali, per poter monitorare in tutto il Paese la conseguenza dell'applicazione del programma IAPT.

4. L’adozione del modello "stepped care". L’assessment iniziale si conclude con l’assegnazione dei pazienti presi in carico a una delle due condizioni di trattamento previste, a bassa intensità oppure alta intensità, diverse per impegno orario e tipologia degli interventi (proprio ciò che prevedono i progetti descritti nei due Articoli, pubblicati in questo numero, sulle Buone Pratiche nel Servizio Sanitario Pubblico che descrivono gli interventi operati nella Roma C ed in Veneto). Naturalmente è facile preveder che, via via che la diagnosi precoce progredirà in futuro, sarà sempre minore la quota di pazienti che necessiteranno di trattamenti più impegnativi.

5. Ogni psicoterapeuta deve poter usufruire di supervisione esperta su base settimanale (proprio ciò che prevedono i progetti descritti nei due Articoli, pubblicati in questo numero, sulle Buone Pratiche nel Servizio Sanitario Pubblico che descrive gli interventi operati nella Roma C ed in Veneto).

6. I pazienti accedono al servizio su auto-segnalazione, senza dover transitare necessariamente dal medico di base o altro specialista (proprio ciò che prevedono i progetti descritti nei due Articoli, pubblicati in questo numero, sulle Buone Pratiche nel Servizio Sanitario Pubblico che descrive l'intervento operato nella Roma C e in Veneto).

Va inoltre sottolineata l’autonomia economica e organizzativa cui i due studiosi attribuiscono importanza cruciale: “una cosa è sicura: IAPT non avrebbe mai avuto il successo che ha avuto se non fosse stato un servizio autonomo, capace di sviluppare un proprio ethos e un proprio standard” (Layard e Clark, 2014, p.204). Viene a questo punto da chiedersi se anche in Italia esistono esperienze-pilota e valide iniziative sperimentali di "Buone Pratiche" in Psicologia, ebbene negli ultimi anni sono stati numerosi gli esempi di questo tipo (nel servizio sanitario, nei dipartimenti universitari e talvolta nel privato). Interventi che riguardano no solo gli adulti, ma le diverse fasce d’età: l’infanzia, l’adolescenza e la terza età. Tanto che sono in molti a sostenere che lo scenario italiano si presenta più favorevole e promettente di quanto non fosse stato quello inglese al momento dell'avvio del programma Improving Access to Psychological Therapies (IAPT) (nel quale, tra parentesi, sono stati già coinvolti in questi anni ben 1000-1500 giovani psicologi italiani, molti dei quali potrebbero essere interessati a rientrare in Italia portando la loro esperienza inglese).

La Struttura della nuova rivista si struttura lungo un continuum che comincia con le INTERVISTE ai Padri della Psicologia italiana (si comincia con Adriano Ossicini, dal 1947 docente di Psicologia presso la Facoltà di Medicina dell'Università La Sapienza di Roma, lo stesso anno, insieme a Giovanni Bollea, apre a Roma il primo Centro medico psicopedagogico d'Italia; nel 1968 eletto al Senato della Repubblica come indipendente nelle liste del PCI;  è promotore e principale artefice della legge per l'istituzione della figura dello Psicologo in Italia. Vengono quindi messe in risalto esperienze di BUONE PRATICHE in Psicologia, in questo numero un'esperienza di gestione di Gruppi di Psicoterapia per Adolescenti e Giovani Adulti in un Servizio Sanitario Pubblico di Roma; un progetto di sperimentazione che prevede lo Psicologo di Base (nelle cure primarie) nella regione Friuli Venezia Giulia; uno sportello di Psicologia offerto in occasione di un grande evento che riuniva centinaia di migliaia di persone (in occasione dell'incontro nazionale dei giovani con il Papa – Agorà 2007 a Loreto); un progetto alternativo al carcere (Sospensione del procedimento con messa alla prova) per giovani adulti che prevede l'intervento dello psicologo/psicoterapeuta. Seguono delle DISSERTAZIONI sui diversi campi di intervento della Psicologia, in questo numero: un lavoro sull'intervento dello Psicologo Scolastico (Sviluppo della memoria di lavoro e acquisizione delle abilità scolastiche), un'analisi del rapporto tra Adolescenza e Devianza nei giovani d'oggi (Adolescenza, devianza e marginalità sociale), un'analisi del concetto di Resilienza e di come tenerne conto nell'ambito della Formazione (Comprensione, Compassione, Comunicazione. Ovvero costruire sistemi resilienti). Si passa quindi a lavori che ripercorrono momenti salienti ed, a volte, poco conosciuti della Storia della psicologia (PER UNA STORIA DELLA PSICOLOGIA), in questo numero un articolo sul rapporto tra la Psicologia, in particolar modo la Psicoanalisi, con il Comunismo nell'Unione Sovietica  (Psicologia e Rivoluzione  Bolscevica). Infine uno spazio per la RECENSIONE di CONVEGNI e TESTI.

INTERVISTE

Intervista ad Adriano Ossicini sullo stato dell'arte

R. Prof. Ossicini, Lei è sicuramente un personaggio essenziale per la Psicologia italiana, specialmente perché ha dato un contributo fondamentale per l’approvazione della legge che, nel 1989, ha finalmente istituito la figura dello Psicologo in Italia. Ma Lei è una figura speciale anche per altro: ha fatto il partigiano, è stato catturato dai fascisti, ha contribuito al salvataggio di molti ebrei durante l’invasione nazista, inventando il morbo K (insieme al suo primario dell’epoca) ricoverandoli all’Ospedale Fatebenefratelli) per sottrarli alle milizie nazifasciste.

O. Sono stato condannato a morte, in contumacia, dal Tribunale di Guerra Tedesco per questo.

R. Pur essendo medico si è quindi appassionato alla Psicologia: da dove è nata questa Sua passione?

O. Si . trattato fondamentalmente di una reazione alla Medicina organicista dominante in quel periodo in Italia. Ho cominciato sottoponendomi ad un percorso di analisi personale e mi sono formato in Psicoanalisi; avevo infatti colto la grande novità rappresentata dalla Psicologia. L’Italia, vede, era allora un Paese abbastanza arretrato sul piano medico, dominato da una medicina organicista e mi ero reso conto che questo rappresentava un terribile limite ed ho quindi promosso un graduale distacco della Psicologia dalla Medicina, come reazione alla sua medicalizzazione e per permetterle di raggiungere una sua autonomia, una professione che aveva una sua scienza e che bisognava di un suo Ordine e di un suo Albo, distinti da quelli medici. E finalmente nel 1989 questo risultato . stato raggiunto.

R. Lei ha sempre avuto un approccio molto critico sia verso le posizioni organiciste di stampo medico, sia per quelle eccessivamente ideologizzate di stampo psicologico, che tendevano ad annoverare la Psicologia e la psicoterapia nel campo delle Scienze Umanistiche senza riconoscerle una sua unicità scientifico culturale.

O. S., perchè in tal modo rischiava di diventare un qualcosa di molto fumoso, una specie di filosofia; ma la scienza è una cosa seria, che si basa su esperienze, documenti attendibili, sperimentazioni controllate. Per fortuna la Psicoanalisi ha portato un contributo scientifico innovativo, contribuendo alla conoscenza della dinamica interna dei processi psichici che, viceversa, era scomotizzata come fatto medico organico che, di fatto, non spiegava nulla.

R. Lei dal 1973 al 1989 ha portato avanti una lunga e difficile battaglia parlamentare, sino all’approvazione della Legge che disciplinava la professione di Psicologo e l’attività psicoterapeutica anche Italia; quali sono stati gli ostacoli che ha incontrato e che hanno reso così lungo questo iter?

O. Principalmente l’ostilità della Medicina italiana, ancora troppo organicista, rigida, basata su una cultura ancora di tipo ottocentesco e che pensava di poter spiegare tutto l’agire umano attraverso lo studio di tessuti e cellule, negando l’esistenza di una dinamica psichica più profonda. Ma il rapporto mente/corpo è molto più complesso, non si può ridurre solamente al cervello in senso organico; certo, esiste il cervello (il frontale, l’occipitale, il parietale), perchè esiste qualcosa di pi. profondo, una dinamica psichica che va al di là dei tessuti e che va studiata con attenzione.

R. Come si spiega la forte opposizione dell’Ordine dei Medici di allora all’approvazione della Legge che istituiva Albo e Ordine degli Psicologi con la richiesta, fatta dallo stesso, di consentire anche ai laureati in Medicina di accedere alle scuole di Psicoterapia, previste proprio da questa Legge per formare i futuri psicoterapeuti?

O. Perchè reputava che anche la formazione psicoterapica dovesse essere di stampo organicista, una vera e propria psicofisiologia applicata.

R. Che cosa ha sbloccato la situazione e permesso di giungere all’approvazione della Legge?

O. Una mia personale battaglia, in una prima fase quasi solitaria, poi è arrivato Basaglia che ha dato un suo contributo, ma la battaglia è durata ancora a lungo. Pensi che ci sono volute ben sei legislature per arrivare alla definitiva stesura ed approvazione della legge; fortuna che io sono stato eletto per più legislature in parlamento, ben sei appunto.

R. Chi si è trovato a fianco, come alleato in questa sua battaglia?

O. Praticamente quasi nessuno, se si esclude appunto Basaglia in una prima fase, poi Ammanniti e un po’ anche Antonucci, ma, in particolare, Bollea che, pur essendo un neuropsichiatra infantile, ha capito la psicoanalisi. Eh sì, Bollea ha fatto molto.

R. Bollea che gestiva con Lei un Centro Medico Psico-Pedagogico, dove Lei ha svolto per decenni psicoterapia infantile.

O. S., ho fatto molta psicoterapia infantile, è affascinante lavorare con soggetti in età evolutiva.

R. Come vede oggi la Psicologia?

O. Maluccio, perchè è sempre risorgente l’atteggiamento di stampo medico organicista. Bisogna capire che la Psicologia non c’entra niente con la Medicina, non più di quanto c’entri con la Filosofia; è semplicemente un’altra cosa. La Psicologia ha una sua autonomia e non solo perchè ha un suo Albo ed un suo Ordine, bensì perchè ha una sua autonomia scientifico culturale. Freud e tutta la Psicologia non c’entrano niente con la Medicina.

R. Quali crede siano le sfide più importanti che la Psicologia deve affrontare in questo periodo storico?

O. Riuscire a non tornare indietro.

R. Cosa pensa della tendenza a far rientrare la Psicologia e la professione psicologica tra quelle sanitarie?

O. Penso che sia un errore e io lo combatter. sino a che potrà.

R. Che effetti pensa possa provocare un’eventuale inserimento della psicologia tra le professioni sanitarie?

O. Rischierebbe di riportare la Psicologia in ambito medico e la Psicologia non c’entra niente con la Medicina.

R. Oggi si parla di professioni limitrofe; solo per citarne una: il counseling. Lei come la vede?

O. Positivamente, ma solo se si opera con rigore scientifico.

R. E si può stabilire un confine tra psicoterapia e counseling dal punto di vista operativo?

O. Sì, senza dubbio, se fatto seriamente.

R. In questo senso il counseling potrebbe rientrare tra le competenze psicologiche?

O. S., senza dubbio, vi rientra.

R. Quale consigli darebbe ad un giovane psicologo che comincia oggi la professione?

O. Di formarsi personalmente, cominciando dall’analisi personale, che ritengo fondamentale; serve infatti a conoscersi con le nostre particolarità ed i nostri limiti: se non ci conosciamo non possiamo dedicarci a conoscere gli altri.

R. Oggi c’è un grande interesse per le Neuroscienze.

O. E' giusto, le Neuroscienze sono importanti, ma bisogna evitare di minimizzare la formazione personale. Lo psicologo si deve formare prima come persona e per farlo si deve sottoporre all’analisi personale; solo dopo può analizzare gli altri. Come . scritto nel tempio delfico: “Conosci Te stesso”.

R. Lei cita molto la Psicoanalisi, ma nel corso degli anni si sono affermati altri approcci psicoterapici.

O. Gli uni e gli altri non sono incompatibili.

R. I diversi approcci possono quindi convivere?

O. Sì, naturalmente, ma ognuno deve mantenere la propria specificità.

R. Che cosa immagina nel futuro della Psicologia?

O. Difficile dirlo, spero che resista all’inquinamento.

R. Che tipo di valore può avere l’agire psicologico, in una situazione sociale come quella che stiamo vivendo, messa a dura prova dalla difficile situazione economica?

O. Un valore fondamentale, perchè se una persona non si reimpossessa della propria Psiche e delle proprie forze psicologiche non può reggere all’urto della realtà sociale in cui ci troviamo. Difatti io mi ritengo fortunato di aver fatto l’analisi personale, che mi ha molto irrobustito, mi ha reso meno permeabile a tutto questo casino in cui siamo immersi; penso che se non avessi fatto l’analisi personale sarei molto più fragile e magari neanche me ne accorgerei, come succede purtroppo a molti miei colleghi medici.

R. In Inghilterra quando è cominciata la crisi si è deciso di assumere migliaia di giovani psicologi nel Sistema Sanitario Nazionale, per aiutare le persone ad affrontare le situazioni di difficoltà personale che la crisi economica avrebbe generato. E dopo i risultati positivi che questo intervento ha generato nei primi anni, si è deciso di incrementare l’investimento in questo progetto di molte centinaia di milioni. In Italia è accaduto il contrario: si è deciso di risparmiare proprio su questo tipo di intervento, operando pesanti tagli, che hanno di fatto reso ancora più esiguo il già insufficiente servizio psicologico nella struttura pubblica. Secondo Lei a che cosa è dovuto questo differente approccio?

O. Al fatto che siamo molto arretrati. L’Inghilterra è molto più avanzata in questo campo; noi soffriamo di alcuni difetti strutturali, la medicina organicista di tipo ottocentesco ha pesato per decenni e non ce ne siamo ancora del tutto liberati. Anche se dal giorno dell’istituzione dell’Ordine degli Psicologi si . molto lottato per affermare la specificità psicologica, specie nella Regione Lazio, dove ha operato sin dall’inizio con successo “Cultura e Professione”, l’Associazione storica di politica professionale che io ho votato e appoggiato sin dalla sua costituzione e che ha gestito sin dall’inizio (esprimendo il primo presidente dell’Ordine) e per la maggior parte degli anni (ben tre dei presidenti dell’Ordine del Lazio erano di questa Associazione). Ma la lotta è ancora attuale e non bisogna abbassare la guardia.