Le bugie hanno le gambe corte,le menzogne dei nostri competitors le hanno cortissime

pinocchioL’Incompetenza coniugata con le Mistificazioni nella Comunicazione, sembrano trovare impulso e giustificazioni nella campagna elettorale in corso. Da parte dei professionisti non esiste nemmeno più – come barriera a questo degrado – un etica e un rispetto tra competitors, e l’utilizzo del web amplifica – ahimè – a dismisura tali comportamenti.

Non importa se si crea confusione e disinformazione diffondendo bugie, l’importante è gridare forte e apparire. Visti dunque gli attacchi che arrivano da più parti per screditare Cultura e Professione, eccoci quì a mettere sotto la lente d’ingrandimento tutte le falsità e le mistificazioni che girano in questi giorni su di noi, affinchè tutti possano riconoscerle per quello che sono: menzogne appunto.

1.C&P avrebbe svenduto la Facoltà di Psicologia della Sapienza di Roma a Medicina. Caspita! Non pensavamo di essere così potenti. L’Ordine avrebbe brigato con la allora Ministra Gelmini e con un’ Istituzione Accademica prestigiosa e totalmente autonoma come quella della Sapienza per orientare le loro decisioni. Ma vi pare possibile una cosa del genere? Comunque, se volete saperne di più sull’argomento andatevi a rileggere cosa avevamo scritto a suo tempo sul sito dell’Ordine del Lazio, soprattutto andatevi anche a rivedere cosa è accaduto ad altre facoltà di Psicologia a seguito della ristrutturazione delle Università, quali tipi di abbinamenti sono stati realizzati. Un’ultima notazione al riguardo. Da sempre a Pisa Psicologia è nella Facoltà di Medicina : c’è qualcuno che ha mai gridato allo scandalo? (news ordine)

2.Come resistere poi alla tentazione di trascinare anche C&P nello scandalo dell’anno, l’acquisto dell’immobile di via della Stamperia? Detto fatto, ecco pronta l’accusa: anche C&P ha votato a favore dell’improvvido acquisto. Con incredibile facciatosta l’Aupi tenta di scrollarsi dal groppone la responsabilità di una pagina nera per la nostra professione, ovviamente senza riuscirci e coprendosi ancor più di ridicolo.E’ noto che il CDA dell’Enpap uscito dalle ultime elezioni è composto di cinque membri,quattro Aupi ed uno di C&P, nel prendere le decisioni il voto di C&P è dunque ininfluente. La nostra rappresentante poteva scegliere tra due comportamenti,votare sempre no – oppure astenersi – oppure farsi guidare nelle sue decisioni da un principio: che cosa è a maggior favore degli iscritti? Ed è quello che in questa occasione la nostra rappresentante ha fatto. Riguardo all’acquisto dell’immobile ha chiesto una serie di severe garanzie – quali un avvocato qualificato e di fiducia, che seguisse tutte le pratiche per l’acquisto, un’indagine di mercato per stabilire convenienza dell’acquisto e congruità del prezzo , infine una delega vincolante al Presidente rispetto a quanto votato dal CDA – garanzie che le sono state accordate, a quel punto che faceva,votava contro? Ma non ha mai autorizzato nessuno a stringere un contratto di acquisto scellerato con una plusvalenza di 18 milioni di euro a vantaggio del venditore. Quindi respingiamo al mittente questa patetica, ridicolissima manovra dell’Aupi. Abbiamo ancora davanti agli occhi la memorabile, agghiacciante intervista rilasciata al Corriere della Sera dal Presidente dell’Enpap – andatevela a rileggere che definisce se stesso un povero ingenuo, e che dice al giornalista che pensò bene di non informare nemmeno i suoi colleghi membri di maggioranza del CDA della piega che aveva preso la faccenda e che invece di interrompere immediatamente la trattativa una volta appreso che il venditore aveva acquistato poche ore prima l’immobile per rivenderlo subito dopo all’Enpap guadagnandoci 18 milioni di euro, aveva incredibilmente firmato il contratto. Ed ora gli ineffabili rappresentanti dell’Aupi cercano di spargere fumo e di coinvolgere il membro di minoranza di C&P. Dovrebbero vergognarsi. (art.corriere)

3. Ma andiamo avanti. C&P, che governa l’Ordine degli Psicologi del Lazio, viene accusata da altri di avere un bilancio in perdita. Siamo veramente al ridicolo. Cè gente tra noi che per incompetenza o forse per fretta si precipita a dire fandonie che poi gli si ritorcono contro. A costoro si è dovuto spiegare ancora una volta come si legge un bilancio e che Il bilancio dell’Ordine del Lazio non solo non è in perdita ma può vantare un avanzo cospicuo, che per prudenza e correttezza amministrativa volutamente sino ad oggi non è stato utilizzato.

MA ALLA MAGGIORANZA ENPAP VOGLIAMO CHIEDERE:COME MAI NON DITE NULLA SU COME E’ STATA CONDOTTA LA PROCEDURA PER IL RECLUTAMENTO DEGLI SCRUTATORI AI SEGGI?

Siamo ancora in attesa che qualcuno ci risponda. Ancora oggi nonostante le diffide inviate all’Enpap, le raccomandate ai Ministeri competenti, ai Sindaci e alla Commissione Bicamerale , nessuno si è fatto vivo . La Democrazia -quella con la D maiuscolsa – in qualsiasi competizione elettorale mette nei seggi le varie rappresentanze “politiche”, proprio a garanzia dello scrutinio dei voti. E fino ad ora la prassi anche nell’Enpap è sempre stata quella di consentire alle minoranze di dare i nominativi dei propri scrutatori, ma ora non è più così. Il CDA dell’Ente il 5 settembre 2012,con voto contrario del membro di minoranza di C&P e di un altro membro Aupi , con un atto di prepotenza si è arrogato il diritto di decidere come procedere per il reclutamento degli scrutatori. Diritto che da art. 3 e 7 del regolamento elettorale spetta al CIG. Pertanto, in questa tornata elettorale C&P,che può vantare ben 11 membri nel Cig ,più un membro nel Cda – non avrà nessuno scrutatore! Un altro atto di arroganza!(v. allegati)

Enpap_Corsera_pag12_5 feb 2012

Esposto dei Consiglieri CIG di Cultura e Professione al Collegio dei Sindaci e ai Ministeri Vigilanti Settembre 2012

Richiesta di parere al Collegio dei Sindaci dei Consiglieri di Cultura e Professione del 15 Ottobre 2012