I PUNTI PRINCIPALI DEL NOSTRO PROGRAMMA
Sintesi Programma
Cultura e Professione,
con una solida esperienza professionale maturata in decenni di attività, si candida alla guida dell’ENPAP.
Questa candidatura, espressione del raggruppamento “Adesso Cultura e Professione”, è sostenuta da un programma qui di seguito sintetizzato.
Il nostro impegno è di mettere al servizio dell’ENPAP le competenze maturate in anni di attività, per un futuro di crescita e di sviluppo dell’Ente.
Nella nostra visione, l’ENPAP dovrebbe essere un alleato, una sorta di Banca fiduciaria che può sostenere ogni Collega nei momenti di difficoltà che possono presentarsi. Vogliamo che la Cassa sia percepita una risorsa importante e non un’entità dalla quale doversi difendere di fronte ad un ritardo o ad un errore di attenzione.
Il sistema di gestione dei rapporti con le Iscritte e gli Iscritti deve essere curato con attenzione, rendendo le informazioni facilmente accessibili.
È fondamentale accompagnare chi beneficerà delle prestazioni previdenziali lungo tutto il suo percorso contributivo.
Inoltre, è necessario tutelare gli spazi di agibilità democratica per le minoranze all’interno del Consiglio di Amministrazione (CdA) e del Consiglio di Indirizzo Generale (CIG), un aspetto che è stato messo in discussione negli ultimi anni. Ampliare tale agibilità garantisce un maggiore controllo e trasparenza. Per la stessa ragione, va difesa l’Autonomia del CIG, organo di controllo sull’operato del CdA, dai tentativi di limitarne il suo ruolo che sono stati messi in atto negli ultimi anni dal CdA stesso.
Il nostro programma elettorale è inclusivo e riconosce le diverse situazioni economiche delle professioniste e dei professionisti.
Ci impegniamo a creare un sistema previdenziale che soddisfi le esigenze di tutte e tutti, con particolare attenzione a chi fatica a versare i contributi minimi, ma senza trascurare chi ha redditi più elevati.
Vogliamo un sistema sostenibile che garantisca un futuro sereno per ogni Collega.
LA PREVIDENZA
1. Pensionate/i attive/i: adeguamento automatico della pensione ogni due anni, senza necessità di fare richiesta
2. Previdenza su misura: libertà e flessibilità della contribuzione
3. No all’incremento del minimo contributivo del 10%
4. Contributi da versare: scelte libere, non guidate
5. Superare le iniquità fiscali e previdenziali per garantire un sistema di welfare equo e sostenibile
6. Arretrati contributivi: piani personalizzati e flessibili
7. Compensazione tra crediti verso la Pubblica Amministrazione e contributi previdenziali: più liquidità e meno burocrazia
8. Informazioni personalizzate e piani di sviluppo su misura
9. Previdenza Complementare: scelta libera senza carico per ENPAP
IL SISTEMA DEI SERVIZI
10. Assicurazione Professionale di base gratuita per le Iscritte e gli Iscritti all’ENPAP
11. Assistenza Sanitaria Integrativa ENPAP: più prestazioni, meno attese, più benessere per Iscritte e Iscritti
12. Convenzioni con più Istituti di credito: servizio integrativo e complementare
13. Un ENPAP al servizio delle Iscritte e degli Iscritti
14. Consulenza personalizzata
15. Comunicazioni chiare e servizi accessibili
16. Un sito senza barriere
Consiglio di Amministrazione (Cda) e Consiglio di Indirizzo Generale (CIG)
DIALETTICA DEMOCRATICA, TRASPARENZA E COMUNICAZIONE
17. Un CIG forte per un Ente più democratico e trasparente
18. La dialettica tra maggioranza e minoranze: valore irrinunciabile da perseguire
19. Rappresentanza proporzionale: più voce a chi dipende maggiormente dall’ENPAP per la propria pensione
20. Diffusione periodica delle informazioni relative agli investimenti
LA CENTRALITA’ DELL’ASSISTENZA – IL SOLIDARISMO
21. Più supporto a chi ne ha più bisogno: la rimodulazione dei tetti di spesa per le misure di assistenza in base all’urgenza sociale
22. Fondo di Assistenza: più risorse, stesso contributo integrativo al 2%
23. Borse di studio per Corsi di Formazione e di Specializzazione
24. Pensioni: garantire un livello dignitoso di sussistenza
25. La Consulenza di Assistenza Sociale
26. La Solidarietà con le Pensionate e i Pensionati: la Banca del Tempo